COVID 19 – Ripartire più forti

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Stiamo vivendo un momento particolare della storia dell’umanità, una pandemia, una situazione irreale che fino ad ora avevamo visto solamente in qualche film, quelli classificati come “disaster movie”.

Questo momento epocale sarà ricordato su tutti i libri di storia. Ognuno di noi si è soffermato a riflettere; e già, ci siamo fermati, perché siamo stati obbligati a rallentare e tirare il freno a mano nelle nostre vite. Porteremo con noi un ricordo particolare, personale, di tutto ciò che stiamo vivendo.

Personalmente riflettevo su quali potessero essere gli aspetti positivi di questo stravolgimento nelle nostre vite vita. Mi sono soffermato ad osservare, come gli animali e la natura in generale si siano ripresi i loro spazi.

Chi di noi non è rimasto meravigliato dalle immagini di delfini che hanno fatto capolino in numerosi porti e spiagge italiane; di animali selvatici che passeggiavano in tutta tranquillità tra le vie del centro storico delle nostre città. Questo mi ha fatto riflettere. Sappiamo benissimo che appena le restrizioni alla circolazione verranno allentate tutto ciò finirà, i delfini torneranno al largo, le famigliole di papere e paperotti sull’argine del fiume, i cervi nei boschi etc. ma i nostri cani, quanto sono diversi da tutti gli altri animali? Perché loro non sentono la necessità di allontanarsi dal contesto urbano? Bhè la risposta è molto più ovvia di quello che possiamo pensare, non lo fanno perché non hanno possibilità di scegliere.

Il motivo è che egoisticamente noi li obblighiamo a condividere un territorio che nella maggior parte dei casi gli sta stretto. Ma come può essere, noi proprietari, che adoriamo i nostri cani, che faremmo di tutto per loro, (passatemi il termine) li imprigioniamo fuori dal loro ambiente naturale. Questa situazione ci aiuterà a capire molto meglio il comportamento dei nostri amici pelosi. Spesso le problematiche comportamentali dei nostri cani sono causate da disagi nella loro vita quotidiana, il fatto che il nostro stile di vita è molto diverso da quello che i nostri cani vorrebbero. In questi giorni l’umanità ha dovuto affrontare situazioni nuove come limitare la propria libertà di movimento, dover indossare mascherine e guanti, non poter socializzare con i nostri simili, avere preoccupazioni sul riuscire a comprare cibo, paura di un tracollo del nostro lavoro e conseguente impossibilità di mantenere la nostra famiglia.

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Potrei citare altri esempi, ma bastano questi per avere una idea di quello che i nostri animali si trovano a dover affrontare tutti i giorni. Per loro non ci sono certezze, vivono alla giornata, si concentrano sul momento. Noi in questo periodo di restrizioni ci siamo comportati come i nostri cani durante la normale convivenza con l’umano. Abbiamo tutti notato come le restrizioni covid hanno influenzato il nostro comportamento. Nervosismo, ansia, pessimismo, inquietudine, malessere fisico. Ci siamo dovuti adattare e ci siamo ingegnati. Abbiamo cominciato a gestire le nostre giornate per riempirle in modo da arricchire la nostra mente. Quindi c’è chi ha cominciato a fare attività fisica, chi si è dato ad un hobby, abbiamo approfittato per fare piccoli lavori domestici. Abbiamo sentito talmente la mancanza di socializzazione che ci siamo affacciati a cantare sui balconi a condividere momenti emozionanti con persone che non avevamo, fino ad ora, neanche considerato.

Tutto questo non dobbiamo dimenticarlo né per la qualità della nostra vita né per quella dei nostri cani che si trovano spesso a viverla come in una perenne condizione di quarantena. Noi istruttori che lavoriamo con problematiche comportamentali spesso dobbiamo affrontare situazioni in cui il cane manifesta i suoi disagi per la ristretta condizione di vita. Un cane appagato ovvero libero di socializzare, con un buon carattere cosciente di essere in grado di inCani&Gatti (81)seguire una preda e quindi autosufficiente al proprio sostentamento, un cane che abbia la possibilità di esplorare il territorio, di immergersi nella natura del suo ambiente naturale, un cane con un ruolo ben definito all’interno del suo branco familiare, sarà un cane equilibrato.

Alla fine di questa situazione, tutti torneremo alla normalità, i più attenti e sensibili invece si porteranno appresso per sempre una esperienza che farà vedere loro la vita con occhi diversi. Io vi chiedo di ricordare quello che avete vissuto, fate tesoro della enorme lezione di vita che la natura ci ha dato, perché solo cosi potrete capire ed aiutare voi stessi e i vostri cani a trascorrere una vita felice.

Francesco Caricato, Master Instructor INPETRA

Un pensiero riguardo “COVID 19 – Ripartire più forti

    Michele Caricato ha risposto:
    23 aprile 2020 alle 15:10

    L’ha ripubblicato su The Pet's Academy.

    "Mi piace"

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